Nelle acque del tempo a Salsomaggiore

C’è un luogo dove è possibile fare un viaggio nel tempo, attraversare un portone e ritrovarsi immersi nell’atmosfera degli anni ’20 del 900, e contemporaneamente rilassarsi, curare la propria pelle, magari concedersi un massaggio decontratturante.
Un sogno? No, è non è neppure un luogo molto lontano: si tratta delle Thermae Berzieri di Salsomaggiore, così chiamate in onore del medico Lorenzo Berzieri, che nel 1839 scoprì le particolarissime proprietà curative e cosmetiche dell’acqua salsobromoiodica di Salsomaggiore.

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Lo spettacolare edificio che ospita le Thermae Berzieri, così come lo vediamo oggi, possente e luminoso al centro dell’omonima piazza, risale al 1923, anno in cui fu inaugurato dopo anni di lavoro, interruzioni e rifacimenti.
Le Thermae Berzieri sono, di fatto, una delle più importanti opere di architettura ed arte Liberty in Italia, maestose e lussuose con le loro decorazioni dorate ed i magnifici specchi, tanto che veramente, non appena si entra, si ha la netta sensazione di attraversare una sorta di varco spazio-temporale.
Ed ecco che anche io e la mia dolce metà (che, per chi non lo sapesse, è l’architetto-artigiano Mastro Luciaio), siamo passati in pochi secondi da gelo del Gennaio 2017 al languido calore delle acque termali, novelli Duse e D’Annunzio (il Vate definiva così Salsomaggiore: “Oh acqua, acqua salsa / acqua iodobromurofera / che a le carni femminee / dai un sentore di voluptà portentosa”).

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Il salone centrale

 

L’ingresso del palazzo è imponente, trionfale direi, e dopo un breve check alla reception inizia la nostra avventura termale salendo lo scalone principale, con un soffitto completamente decorato, specchi ovunque, pavimenti colorati, oro e marmi. Sembra quasi di attraversare un quadro di Klimt, non soltanto di passare da una sala all’altra, in costume ed accappatoio.

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Pavimenti e decorazioni

 

Ci siamo concessi, perdendo letteralmente il senso del tempo, i momenti “Aria-Acqua”, che consistono in tepidarium, calidarium e frigidarium, e percorso Kneipp; abbiamo lasciato che le esperte mani dei terapisti del centro ci massaggiassero e ci “rimettessero al mondo”, siamo rimasti per ore nelle vasche dei “Mari d’Oriente”, dove idromassaggi, piscine emozionali e getti d’acqua ci hanno definitivamente portati altrove. Ma non basta, abbiamo anche pranzato al Berzieri Caffè, dove tra pareti in alabastro abbiamo immaginato di trovarci in un lussuoso bistrot letterario del secolo scorso.

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L’ingresso ed il caffè visti dall’alto

 

Siamo rimasti conquistati da questo luogo, ed è stato davvero difficile tornare alla fredda realtà dopo una giornata come questa, un’esperienza che consiglio a chiunque voglia passare alcune ore in una SPA che sia ben altro da quelle modernamente concepite, con una fruibilità certamente diversa e probabilmente meno immediata ma con un fascino insuperabile.
Inoltre, l’acqua con quel nome quasi impronunciabile (salsobromoiodica!) fa veramente miracoli. E’ salata, l’acqua termale più salata d’Italia, ma contrariamente al sale dell’acqua di mare questo rigenera la nostra cute, ed addirittura lì va lasciato per alcune ore, rimandando la doccia al rientro a casa, dove si sentono i piacevoli effetti che rilascia: pelle morbida e compatta. Oltre al volto rilassato e disteso, occhi sereni, muscoli sciolti e morbidi, mente ancora sognante… Eh sì, sono proprio tanti i vantaggi di un salto come questo, nelle calde acque del tempo!

NDR: chiedo scusa per la qualità non eccellente delle fotografie di questo articolo ma, esclusa quella di copertina, sono state scattate con il cellulare in un ambiente scarsamente illuminato e dove è difficile scattare senza inquadrare altri ospiti del centro, del resto privacy e relax sono le parole d’ordine!

Per info: www.termedisalsomaggiore.it

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